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In bici sulla regina di tutte le strade: la Via Appia Antica

Roma, Italia

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Benedetta Fiore
Passionate Traveler
Introduzione itinerario
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La "Regina Viarum"

La via Appia, la “Regina Viarum”, era uno degli assi di comunicazione più importanti al tempo degli antichi Romani: costruita fra il IV e il III secolo avanti Cristo, collegava Roma, passando attraverso la Campania, fino all’importante porto di Brindisi. Oggi è una strada a traffico ridotto e costituisce un percorso di indiscutibile fascino per i ciclisti che vogliono percorrerla. Si pedala infatti per lunghi tratti in un’atmosfera del tutto particolare, fra antichi monumenti e bellissimi pini, immersi nella campagna romana.

Cosa occorre

Tutto ciò che vi occorre è una bici e una bella giornata di sole. Per le biciclette vi consigliamo il comodo noleggio al civico 58 della via Appia Antica. Seguendo le orme di Virgilio e Orazio nella loro discesa verso la Puglia, ci muoveremo in direzione sud sulla Via Appia. Il percorso è alla portata di tutti, non serve essere allenati ciclisti, si percorrano infatti non più di 7km.

Catacombe di San Callisto
Tappa 1

Imboccando la via Appia dal centro, al civico 110/126, incontriamo le catacombe di San Callisto, sorte verso la metà del secondo secolo. Questo nucleo cimiteriale è il più antico e meglio conservato della Regina Viarum; occupa un'area di ben 15 ettari di terreno, con una rete di gallerie lunghe quasi 20 chilometri, su diversi piani e che raggiungono una profondità superiore ai 20 metri.

Cimitero ufficiale della Chiesa di Roma

Nelle catacombe di San Callisto, trovarono sepoltura decine di martiri, 16 pontefici e moltissimi cristiani. Prendono però il nome dal diacono S. Callisto, che, all'inizio del III secolo, fu preposto da Papa Zefirino all'amministrazione del cimitero. Da allora le catacombe divennero il cimitero ufficiale della Chiesa di Roma. Il cimitero sotterraneo comprende diverse aree, tra cui le Cripte di Lucina e la regione detta dei papi e di S.Cecilia che risultano essere i nuclei più antichi.

Terminata la nostra prima visita proseguiamo il nostro giro verso altri luoghi ricchi di storia, muovendoci poco più avanti, al terzo miglio.

Basilica di San Sebastiano
Tappa 2

Qui, al terzo miglio della Via Appia Antica, si trova la Basilica di S. Sebastiano. La tradizione racconta che in questo luogo, furono temporaneamente custoditi, durante le persecuzioni cristiane, i corpi degli apostoli Pietro e Paolo. Una volta dentro la Basilica potrete accedere da una scala al vasto complesso delle Catacombe di S. Sebastiano.

Catacombe di S. Sebastiano

Le Catacombe di S.Sebastiano si compongono di ben 12 km di gallerie. Esse, proprio perché situate "presso le cave" (dal greco "katà kymbas") di tufo e pozzolana, furono le prime necropoli sotterranee ad essere chiamate con il termine di "catacombe". La visita di queste catacombe comprende l’accesso solo a determinati settori: nella regione più profonda, dal cubicolo di Giona, così denominato per gli affreschi del IV secolo che raffigurano scene riguardanti la vita di quel personaggio biblico, si arriva alla cripta di San Sebastiano e alla piazzola dove si aprono tre mausolei inizialmente solo pagani.

Continuando la nostra passeggiata, poco più avanti sulla Via Appia, ci imbattiamo in un luogo davvero affascinante, una Villa dedicata all'Imperatore Massenzio.

Villa di Massenzio
Tappa 3

Duecento metri circa dopo S. Sebastiano, sulla sinistra, si possono visitare i ruderi della Villa di Massenzio, costruita in onore dell'Imperatore omonimo. Questo complesso archeologico si estende tra il secondo e terzo miglio della via Appia Antica ed è costituito da tre edifici principali: il palazzo, il circo ed il mausoleo dinastico, progettati in una inscindibile unità architettonica.

La tomba di Romolo

All’interno di un quadriportico allineato sulla via Appia Antica, si erge il mausoleo dinastico, noto anche come “Tomba di Romolo” dal giovane figlio dell’Imperatore che qui fu presumibilmente sepolto. Il monumento più noto di tutto il complesso però è il circo, unico tra i circhi romani ancora così ben conservato in tutte le sue componenti architettoniche.

Riprendiamo la nostra bici e proseguiamo verso quello che viene considerato il più importante sepolcro della Via Appia.

Mausoleo di Cecilia Metella
Tappa 4

Proseguendo sempre verso sud sulla via Appia, subito dopo il complesso del circo di Massenzio troviamo un importantissimo monumento funerario: Il Mausoleo di Cecilia Metella, luogo simbolo della via Appia Antica. La tomba imponente e ricca di eleganza fu costruita per una nobildonna romana di cui si conoscono, grazie all’iscrizione ancora conservata, soltanto alcuni suoi gradi di parentela. Il padre era Quinto Cecilio Metello, console nel 69 a.C e il marito era Marco Licinio Crasso distintosi al seguito di Cesare nella spedizione in Gallia. Il mausoleo viene pertanto interpretato sia come omaggio alla defunta che come una forma di celebrazione delle glorie, delle ricchezze e del prestigio della famiglia committente.

Particolari

Il Mausoleo è formato da un imponente basamento quadrato su cui è posto un cilindro ricoperto da lastre di travertino, decorato nella parte superiore da un fregio di marmo con festoni e teste di bue. Alla presenza di questi rilievi si deve il nome di “Capo di Bove” con il quale veniva indicata la zona nel Medioevo. Il mausoleo è databile alla fine del I secolo a.c., anche se è probabile che sia stato utilizzato almeno fino al II secolo d.C. Durante il Medioevo, la grande tomba divenne infatti un importante punto di controllo della Via Appia, fungeva da torre principale di un borgo fortificato appartenuto alle più potenti famiglie romane.

Ed ora il fascino dei resti della grandiosa Villa dei Quintili, immersa in 23 ettari di verde.

Villa dei Quintilli
Tappa 5

Superato il Casale Torlonia (civico n. 240) la via corre libera e fiancheggiata da pini e cipressi con numerosi resti di tombe facilmente accessibili. Godetevi il sole e il verde fino alla nostra prossima tappa: Villa dei Quintilli, proprietà dello Stato solo dal 1986, che fu la più grande e fastosa residenza del suburbio romano.

I fratelli Quintilio

Situata al V miglio della Via Appia, questa abitazione viene considerata la più estesa villa suburbana di Roma. La villa apparteneva ai due fratelli Sesto Quintilio Condiano e Sesto Quintilio Valerio Massimo, importanti personaggi del tempo, consoli nel 151 d.C. L’attuale ingresso della villa si trova su Via Appia Nuova, dove è allestito un Antiquarium. Nel lato verso l’Appia Antica sono visibili i resti di un ninfeo monumentale, trasformato in castello in epoca medievale, e che costituiva l’ingresso originario della villa. Il complesso monumentale si affaccia a terrazze sulla campagna romana ed offre un panorama che ha ispirato nel tempo molti celebri artisti.

Dirigiamoci ora verso l' ultima tappa della nostra piacevole passeggiata, un luogo presente in alcune scene del film "la Grande Bellezza". Risalite la via Appia Antica per 200 metri e svoltate su via Appia Pignatelli. Proseguite fino ad incrociare la Via Appia nuova e il Parco degli Acquedotti (come indicato nella mappa).

Parco degli Acquedotti
Tappa 6

Stretta tra i quartieri di Cinecittà e Quarto Miglio si estende un incantevole area verde urbana di 15 ettari, residuo di un tratto di campagna romana che originariamente raccordava i Colli Albani e le porte della città. Nell'area sorgevano ben 6 degli 11 acquedotti che rifornivano l’antica Roma, da qui il nome Parco degli Acquedotti. A questi si aggiunge l'Acquedotto Felice, costruito invece in epoca rinascimentale dal papato e ancora oggi utilizzato per l'irrigazione. Terminare la nostra passeggiata in quest' area verde, come anticipato, vi ricorderà alcune scene del film "La Grande Bellezza" di Paolo Sorrentino.

Ricorderete con piacere questo giro in bici.. immersi nel verde della campagna romana, alla scoperta di affascinanti luoghi dall'immenso valore storico.

Percorso itinerario
In bici sulla regina di tutte le strade: la Via Appia Antica
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